Stasera ho avuto l'emozione di assistere sulla RAI alle conferenze stampa di Berlusconi e Veltroni (in rigoroso ordine alfabetico vista la vigente par condicio).
I due aspiranti premier non hanno destato nessuna sorpresa, esattamente come ce li si aspettava, sorrisone l'uno gigione l'altro.
Dall'altra parte i giornalisti.
Ora, io non sono esattamente un Grillo-boy, il buon Beppe a volte mi fa proprio incazzare, ma davanti alle performance di questi professionisti dell'informazione a confronto coi due presidenti-del-consiglio-in-pectore grido volentieri e con convinzione con Beppe Grillo:
MA VAFFANCULO!
Gli argomenti per domande vere sono l'unica cosa che non manca, in Italia.
Basta scegliere, anche ad occhi chiusi. Come si faceva da bambini, scrivi le lettere su un foglio, chiudi gli occhi e spari la penna.
Azzecchi la C: Casa, Carovita, Camorra. Becchi la B: Banche, Beppe Grillo, Bilanci falsi. La P: Precari, Pensioni, Previti.
E cosi' via, per ogni lettera si potevano trovare molteplici argomenti che avrebbero interessato gli italiani all'ascolto (che saranno anche stati parecchi visto che sui restanti canali c'era il niente assoluto).
Ma a Riotta, direttore del TG1, e' venuta la O: Olimpiadi, dobbiamo boicottare le olimpiadi in Cina?
MACHISSENEFREGA!
Chi e' il pazzo che si mette a boicottare la Cina, che ti fornisce un buon 40% (a spanne) delle merci che si trovano sui nostri mercati?
Non meglio sono andati i colleghi di Riotta, a cui sono uscite una g minuscola per una innocua domandina sulla giustizia (sempre minuscola) che ha permesso al grande B di fare le sue solite sparate su guidici, giudicati ma non sui prescritti (non ama parlare di se'); una ? per una incomprensibile domanda della conduttrice (con cui mi scuso di non ricordarne il nome) che ha lasciato campo libero ad un altro comizietto e via salottando.
Insomma, ci mancava solo che gi chiedessero 'Come sta la famiglia?'...
Uscita di scena del Cavaliere sorridente con battuta da bimbo dell'asilo (spiace, ma mi sa che ci dobbiamo riabituare...)
Sipario.
Entra Veltroni.
Dopo una prima domandina un pochino piu' cattiva (non di molto pero') il fuoco di fila giornalistico si allinea allo standard precedente (siamo in par condicio, no?) e devo confessare che dopo la quarta domanda e relativa risposta-comizio mi sono appisolato.
Non so cosa dire, me ne scuso con gli interpreti, ma a me Veltroni fa lo stesso effetto di Prodi, e' come una camomilla, dopo mangiato poi...
Berlusconi ha il vantaggio che mi fa profondamente incazzare e produrre quintali di adrenalina, impossibile addormentarsi.
Vabbe', aspetto con (poca) ansia il 13 aprile cosi' che queste pantomime abbiano a lasciare il posto all'informazione vera, quella del tiggi', quella che non ci dice dei quotidiani morti sul lavoro, che ci parla della Palestina solo quando ammazzano qualche israeliano, che siamo in Afghanistan in missione di pace, che la mafia non esiste tanto ne parlano poco.
Ci vediamo il 14 aprile. E rideremo! Eh, se rideremo! Non avete idea di quante battute ha in serbo!
BR
(01 Aprile 2008)
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