IN BIRMANIA NON SI FERMA LA REPRESSIONE
[AGI Estero
] - 3. Ottobre 2007 - 9:58 - Link non piu' disponibile dal 31 Dic 2007Calma spettrale anche oggi a Yangon e nella seconda citta' del Myanmar, Mandalay, all'indomani della partenza dalla vecchia capitale dell'ex Birmania dell'inviato speciale delle Nazioni Unite, Ibrahiom Gambari, dopo l'udienza concessagli dal capo della giunta al potere, generale Than Shwe, e il nuovo, fugace incontro con la leader dell'opposizione, Aung San Suu Kyi. Nessuna marcia ne' raduni di protesta, ma la repressione continua implacabile, anzi, in modo piu' subdolo giacche' si sono in parte appannati i riflettori internazionali.




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